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RENDIAMO FELICI LE FAMIGLIE

 



 

Ciao futuro amico del Trevi Village, nel frattempo che aspetti l’offerta permettimi di presentarmi….

E scopri perché ogni stagione 1200 famiglie, 33560 presenze nel 2019, e in 18 stagioni 618.069 presenze hanno scelto e scelgono di stare con noi ritornando ogni anno e consigliandoci ad altri amici o parenti.

Passiamo alle presentazioni sono Gianluca Di Martino direttore del Trevi Village sin dall’inaugurazione nel 2002 anche se più che direttore, preferisco la parola “Ammiraglio”.

Suona strano lo so. Non sono pazzo davvero, non spaventarti, non hai sbagliato, hai chiesto informazioni a un villaggio e ti starai domandando allora cosa c’entra l’ammiraglio, la nave?

Beh per me è come se tu salissi a bordo di una nave per percorrere un tragitto o meglio un viaggio di 7 o 14 giorni, un viaggio che ti regalerà emozioni, esperienze magiche e che durante la sua durata ti farà scordare la realtà in cui vivi, ti farà immergere in un sogno, ti farà volare come nel film “La storia infinita”.

Anche dopo esser sceso dalla nave, ripercorrerai momenti e attimi fantastici, passerai 365 giorni ad aspettare che le vacanze tornino da te.

la mia la reputo una vera e propria missione:….

…fare in modo che le famiglie trascorrano da noi in vacanza, dopo un anno di sacrifici, un vero e proprio momento di gioia, di felicità, ricco di straordinarie emozioni.

Il Direttore Gianluca di Martino

Non voglio fare un semplice lavoro, un lavoro dove penso solo a me e dopo ai “clienti”, come spesso accade nella maggior parte delle varie attività: se avessi voluto pensare solo a me avrei potuto fare lo stesso lavoro e guadagnare gli stessi soldi qui vicino a casa dove abito, e non come faccio, lasciando per 4 mesi la mia casa, la mia famiglia, la mia terra.

Dico sul serio! Io dico, penso e credo che il mio tipo di lavoro è a tutti gli effetti una missione, è un servire la comunità e nello specifico la famiglia, non è, per farti un esempio, come vendere del pane, la gente ha fame e a prescindere da come lo si serve lo comprerà.

E’ “un patto dell’alleanza” dove tra me e i miei ospiti faccio la promessa solenne di mettere loro davanti a qualunque altra cosa.

Quando vai via dal mio villaggio voglio vederti piangere perché hai il dispiacere di andar via, voglio che sfogliando le foto sul tuo cellulare, oppure guardando un semplice tramonto o mare ti vengano subito in mente le meravigliose emozioni che hai avuto al Trevi Village, voglio che i brividi per un istante accarezzino la tua pelle e ti riconducano a quei momenti speciali vissuti con la tua famiglia.

Farò di tutto affinchè io possa farti trascorrere una vacanza magica al Trevi Village.

Perché mai dovrei essere diverso dagli altri? La risposta è semplice e fra poco te la svelerò.

Come ti ho accennato prima attualmente sono il direttore del Trevi Village ad Amantea e dell’Hotel delle Province a Roma mi definisco un super appassionato e innamorato dell’ospitalità e lo sono fin da quando ero bambino.

Questa passione è nata grazie a mia madre, Benedetta e io aggiungo sempre di nome e di fatto, infatti a casa mia c’erano sempre tantissimi ospiti.

Considera che mio padre aveva 8 fratelli e sorelle e solo mia nonna materna ne aveva 14, ora immagina solo tra parenti quanti eravamo e siamo.

Avere la casa piena di gente era una felicità, era una consuetudine ed era un momento di gioia e festa. Ovviamente si trattava dei fine settimana e delle volte arrivavamo anche ad essere 24 persone.

A casa mia l’ospitalità è stata sempre considerata sacra.

Così come trovi negli antichi testi fin dalle origini del mondo, ricordo ancora che per quell’occasioni venivano tirati fuori i sevizi più pregiati di posate, di piatti e di bicchieri, veniva presa la tovaglia cucita a mano della bisnonna di mia madre fatta tutta di pizzo e uncinetto.

piscina al trevi village

Insomma all’ospite veniva data la massima cura ed attenzione, si preparavano le migliori pietanze fatte in casa: le famose tagliatelle in questo caso della mamma, il ragù che veniva messo sul fuoco dalle 7 di mattina, il miglior pollo della nostra campagna e ovviamente il vino più pregiato della nostra vigna.

Insomma si tiravano fuori i servizi più pregiati, i cibi migliori, tutto il meglio veniva messo a disposizione dell’ospite.

Tutti noi in famiglia avevamo un ruolo e ognuno di noi sapeva che facendolo bene era come comunicare al nostro ospite ti voglio bene, sei il benvenuto e posso garantirti che l’ospite che veniva a trovarci notava queste attenzioni, questa cura dei dettagli e rimaneva a bocca aperta, portava via un ricordo speciale un momento in cui tutti si dedicavano a lui e lui era al centro dell’attenzione.

Lavorare nel mondo del turismo, dell’accoglienza ritengo che sia uno di quei lavori che puoi far bene solo se hai la passione dentro di te, perché devi rinunciare un po’ a te stesso e metterti a servizio dei tuoi ospiti.

Esattamente come faresti anche a casa tua. Devi essere disposto a lavorare nelle festività, tutte le domeniche, rinunciare alle ferie quando tutti gli altri vanno in quel periodo senza che questo ti risulti pesante o fastidioso.

A me proprio perché abituato da piccolo non è mai risultato pesante farlo anzi la mia soddisfazione, la mia felicità, la mia ricompensa è vedere i miei ospiti andar via piangendo per il dispiacere di separarsi da quel posto che per qualche giorno hanno chiamato casa e ringraziarmi per tutto ciò che ho fatto per loro.

Purtroppo oggi non tutti lo fanno per passione, molti svolgono male questo appassionante lavoro trattando i loro ospiti come numeri, come clienti a cui prendere soldi, scordando le regole basilari e fondamentali dell’ospitalità ovvero il sorriso e l’educazione, e questo accade perché lo fanno senza amore, lo fanno perché non trovano un altro lavoro o perché sanno che tanto ad agosto sono tutti pieni e quindi anche loro lavoreranno a prescindere dal servizio che rendono..

Ospitare è un lavoro delicato basato sulle percezioni, sulle emozioni, sulle esperienze che facciamo vivere ai nostri ospiti

Pensaci un attimo, se entri in un negozio per comprarti un iPhone, anche se il commesso ti tratta male, l’intenzione tua è solamente avere quel telefono.

Quindi lo prendi, lo paghi e vai via portandoti con te l’iPhone, da noi invece il nostro ospite non si porta via il materasso o il cuscino o qualcos’altro, ma porta via solo il bello o brutto ricordo a secondo di come ci siamo comportati, di come lo abbiamo accolto, di come lo abbiamo ospitato ovvero di come lo abbiamo fatto sentire “a casa sua”.

Ora ti faccio un’altra domanda: andresti mai dal tuo medico di famiglia per farti operare a un ginocchio, oppure per farti curare un dente? Non penso.

E allora perché mai dovresti andare da uno chiunque per le tue vacanze?

Da qualcuno che due anni fa lavorava in un’azienda e ha deciso di investire le sue risorse in una piccola attività. Ma sì, certo che ce ne sono di bravi in giro e come fai a sapere che lo incontrerai tu quello competente?

Come sai che capiterà proprio a te l’esperto?

Tornando a me come ti dicevo quindi oltre ad aver vissuto l’ospitalità in maniera diretta a casa mia, mentre frequentavo il liceo classico, andavo a lavorare e quindi sin da piccolo ho interagito con il mondo dell’ospitalità, ho fatto esperienza passando dalla trattoria di Roma a uno dei ristoranti più famosi al mondo a Londra, dall’hotel a 3 stelle al 5 stelle lusso potendo acquisire tutte le basi e nozioni sia per poter interagire con il mondo del lusso sia che con il mondo della trattoria trasteverina.

Tra le tante mansioni ricoperte in tutti questi anni te ne riporto solo alcune:

  • a 18 anni cameriere al Grand Hotel di Roma dove ho avuto modo di servire il Presidente della Repubblica Cossiga
  • a Londra dove ho lavorato per uno dei ristoranti più famosi al mondo “La Famiglia restaurant” dove i clienti erano tutti famosi e te ne cito solo alcuni dalla regina di Olanda, all’attore Tom Cruise, Nicol Kidman, Giulia Roberts, Brad Pitt, Jack Nicholson, Madonna, Naomi Campbell, Briatore, Valentino Rossi per arrivare ai giocatori della squadra di calcio del Chelsea.

Terminato il liceo classico ho frequentato master, corsi di formazioni vari sull’hotellerie, sulla comunicazione, sull’ospitalità aggiungendo a tutte le nozioni imparate sul campo anche quelle che studiavo, sono uno dei pochi direttori in Italia iscritti all’albo dei direttori d’albergo, per esserlo devi superare un duro esame della regione.

Il fatto di aver lavorato in tanti posti e sia di lusso che no mi ha permesso di avere una conoscenza a 360 gradi di questo fantastico mondo.

Ho imparato l’importanza di un’accoglienza famigliare come nelle osterie in cui ho lavorato, unita al valore di una cura maniacale dei dettagli.

Ovviamente tutti questi principi, esperienze e nozioni non andavano altro che aggiunte ai fondamenti che mia madre mi aveva insegnato ovvero gentilezza, sorriso ed educazione.

Lavorando per tante strutture differenti e quindi per tanti modi di fare ospitalità giusti o sbagliati sono riuscito ad avere l’onore di dirigere a 25 anni il ristorante del giocatore Di Matteo a Londra, per poi passare a fare il manager presso uno dei ristoranti più famosi di Londra “La Famiglia Restaurant” e infine arrivare a dirigere ed inaugurare a 30 anni il Trevi Village.

Come ultimo traguardo avere come regalo, solo dopo 10 anni di direzione, per meriti avuti sul campo, la gestione dello stesso.

Trevi Village il viale tra le casette

A proposito permettimi di ringraziare l’uomo che ha creduto in me e che mi ha dato questa grande chance e occasione, l’uomo che mi ha dato la possibilità di formarmi, crescere e soprattutto ha saputo aspettarmi, per me una persona speciale un secondo padre: Avv. Oreste Vigorito.

Per fornire sempre più una professionalità e un ospitalità superiore in termini di emozioni anche a un 5 stelle lusso, ho studiato i migliori libri, mi sono formato con i migliori esperti al mondo come Anthony Robbins, Roberto Re e FranK Merenda e tutt’ora frequento e studio casi tipo Disney Word di Orlando.

Tutte queste competenze ovviamente permettono di poter far sì che te e la tua famiglia vi immergiate in un’esperienza magnifica, per vivere 7 giorni dove scaricare tutto lo stress accumulato in un anno, per poter finalmente tornare ad essere “bambino” insieme ai tuoi figli e far si che il tuo adorato ti veda nelle tue vere vesti e non solo con i panni da lavoro, ma soprattutto ti possa ricordare in costume e ciabatte, privo di tutto quel nervosismo, privo di quella stanchezza che non ti dà la forza quando torni a casa di giocare con loro.

Ecco quindi che ho deciso di mettere l’esperienza fatta con mia madre e quella acquisita nei diversi anni al servizio degli ospiti del Trevi Village.

Attualmente infatti lavoro al Trevi Village dal 2002 e ogni anno abbiamo puntato a migliorarlo e a creare un’esperienza per il nostro caro e sacro ospite ascoltando i loro suggerimenti.

Le persone non scelgono noi per la location, dai parliamoci chiaro, non siamo le Maldive né tanto meno una location d’arte, non siamo neanche in una regione dove è la destinazione a far decidere le persone.

Perché i miei ospiti continuano a tornare quindi?

Scelgono noi, perché sanno che noi siamo una perla nel deserto, loro sono al centro dell’attenzione, il villaggio sono loro, la nostra attenzione maniacale fa sì che ogni dettaglio, ogni azione sia studiata, attuata solo al fine di rendere il soggiorno magnifico.

Io lo definisco più che un villaggio turistico la clinica del sorriso, della felicità, la casa di cura dove arrivi stressato, nervoso dopo un anno di lavoro e vai via carico di energia, pieno di entusiasmo, arrivi come un cellulare quando la batteria segna 3% e ritorni a casa con la batteria al 100%.

Tutto questo è possibile perché io lo vivo da più di 17 anni, conoscono ogni angolo, vivo nel villaggio e insieme a te, al tuo fianco tutta la settimana vivo le stesse tue esperienze, da noi la parola cliente è abolita, l’unica parola che sentirai a te rivolgerti oltre al tuo nome è OSPITE.

Se vuoi un enorme villaggio, non sono il posto per te, il villaggio è piccolo infatti.

Non ci sono molto camere, solo 90.

Quindi dopo 2 giorni conosci tutte le facce del villaggio. Ti trovi a salutare le persone con un sorrisone, a prendere il caffè con loro al bar e chiacchierare come un vecchio amico.

Tutti i servizi sono raggiungibili in 5 minuti a piedi, al massimo siete 280 ospiti cosi suddivisi 180/200 adulti e 80 tra neonati, bambini e ragazzi.

In tutto l’equipaggio, me e l’animazione siamo più di 60 persone ovvero una persona dello staff ogni 4/5 ospiti.

Per questo ti chiameremo sempre per nome, non abbiamo fatto grandi corsi di memoria, ma insomma se ognuno ha 4 ospiti, dimenticare un nome è impossibile.

E l’ombrellone in spiaggia?

Nessuno te lo ruba, tranquillo. In spiaggia il tuo ombrellone sarà assegnato in modo da poterci lasciare le tue cose e non portarle e riportarle ogni giorno, avere il tuo tavolo assegnato e venire a mangiare a qualsiasi orario, avere del cibo fresco e genuino cucinato espresso, all’istante, poter avere pasta fatta in casa, come la faceva la mia mamma.

Trevi Village spiaggia

Insomma la vacanza è cucita su misura per te, è come se tu stessi da mamma qualche settimana, senza però sorbirti i suoi discorsi sui tempi che cambiano!

Al Trevi Village io sono il sarto e cucio la vacanza intorno a te. Il fatto di poter conoscere i miei ospiti solo dopo uno/due giorni fa sì che possa essere attento a tutte le loro esigenze trasformando la vacanza in una vacanza cucita su misura.

Vivo il villaggio con i miei ospiti, mangio insieme a loro, vivo le stesse emozioni e così facendo non faccio altro che riprodurre ciò che facevo da bambino con gli ospiti che venivano a casa. Vivendolo sono in grado sempre e in ogni istante di vedere e verificare eventuali errori e qualora dovessero accadere apporto subito e immediatamente le giuste modifiche.

Venendo da esperienze di tutti i tipi ho potuto prendere le cose buone fatte dagli altri aggiustarle, migliorarle ed adattarle al Trevi Village aggiungendoci le polveri magiche che mia madre sin da piccolo mi aveva insegnato: ovvero stupire e regalare momenti fantastici non solo agli ospiti stessi ma anche a noi famigliari che avevamo lavorato per preparare il tutto, la nostra felicità era veder loro felici e contenti e così faccio in modo che anche i miei collaboratori si divertano provino emozioni piacevoli e siano felici così facendo trasmettono a tutti i nostri ospiti la loro felicità.

Il nostro motto è: “la tua felicità è la nostra contentezza, il nostro obiettivo è veder ospiti che vanno via piangendo per il dispiacer di andar via e non per aver preso una “SOLA”

Con tutto ciò non ti sto dicendo che siamo infallibili, anche a noi capitano errori, può capitare che lo staff stia male e quel giorno non è potuto venire a lavorare o sia fatto male lavorando, può capitare che ci sia un guasto a un macchinario che impedisce l’erogazione di un servizio, ma posso garantirti che in tutti questi anni abbiamo fatto in modo di prevenire e prevedere tutto.

È proprio come quando c’è una bufera su una nave, tutti si attivano e posso assicurarti che quel vascello non andrà a fondo, non finché l’ammiraglio si occupa di te. Insomma, mia madre non mi perdonerebbe mai di deludere un ospite.

A questo punto non mi resta che farti ascoltare alcune testimonianze che hanno rilasciato i nostri ospiti, ovviamente te ne riporto solo alcune tra tutte quelle che potrai trovare su i vari siti come la nostra pagina facebook, tripadvisor ed altri….

 

 

 

Quindi se vuoi rischiare di bruciarti il tuo riposo obbligatorio, ci vedremo fra qualche anno, quando avrai passato un’estate deludente dopo l’altra e vorrai rifarti del tempo perso e dei soldi buttati via.

Se invece pensi sia arrivato il momento di concederti la vacanza che tu e la tua famiglia meritate, allora è arrivato il momento di leggere qui di seguito la ns offerta.

Se invece sei ancora titubante allora vedi le altre recensioni sulla nostra pagina facebook http://bit.ly/recensioni-face-book oppure scrivici a book@trevivillage.it o contattaci al numero verde dedicato 800-682766. Non avere paura non ti vogliamo appioppare una camera, ma risponderà un mio esperto che cercherà di capire con te se siamo effettivamente il posto che fa per te!

D’altronde ognuno ha le sue esigenze e non voglio ospiti insoddisfatti, quindi prima di regalarti una vacanza al Trevi Village, bisogna capire se siamo noi la tua scelta ideale.

Cosa aspetti?

Ti aspetto a bordo di questo fantastico viaggio che sta iniziando già da ora mentre sfogli queste magiche pagine, mentre leggi infatti io e il mio equipaggio ci stiamo preparando per far salpare la nave e per rendere per il 17° anno consecutivo questo viaggio pieno di straordinarie emozioni.

Benvenuto a Bordo

Ammiraglio Gianluca Di Martino

Loc. Marinella Olivo SS18 – 87032 Campora San Giovanni, Amantea (CS)

Tel: +39 0982 46113 Fax: +39 06 44292606 e-mail: book@trevivillage.it

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